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DOTTORATO DI RICERCA IN DISCIPLINE FILOSOFICHE DELL’UNIVERSITA’ DI CAGLIARI 1 – Obbiettivi formativi e tematiche di ricerca –2. Accesso alla scuola e programma degli studi.– 3. Verifiche in itinere e esame finale – 4. L’esame d’ammissione al Dottorato – 5. Indicazioni per la preparazione al concorso d’ammissione – 6. Logistica, attrezzature, supporti della didattica. Istituito nel 2001, il Dottorato di ricerca in Discipline Filosofiche proviene da un precedente dottorato in Storia della Filosofia, dal titolo “Corpo e corpi nella filosofia occidentale”, ritenuto per la eccessiva definizione dell’ambito di studio inidoneo agli obiettivi di formazione dei dottorandi e quindi sostituito da un Dottorato caratterizzato da un più ampio spettro di argomenti e di metodologie. Il Dottorato in Discipline Filosofiche ha sede amministrativa nell’Università di Cagliari (Dipartimento di Discipline Filosofiche) ed è consorziato con l’Università di Sassari (Dipartimento di Teoria e Ricerche dei Sistemi Culturali). Il Dottorato fa riferimento ai seguenti settori scientifico-disciplinari: M-Fil/01 (Filosofia Teoretica, Ermeneutica); M-Fil/03 (Filosofia Morale, Antropologia Filosofica); M-Fil/04 (Estetica); M-Fil/06 (Storia della Filosofia, Storia della Filosofia Moderna, Storia della Filosofia contemporanea, Storia della filosofia politica); M-Fil/07 (Storia della Filosofia Antica); M-Fil/08 (Storia della Filosofia Medioevale); M.-Sto/08 (Storia della Scienza). Il Collegio dei docenti proviene dalle Facoltà di Lettere e Filosofia delle Università di Cagliari e di Sassari. 1 – Obbiettivi formativi e tematiche di ricerca - Il Dottorato si propone di formare, oltre che ricercatori dell’area teorica e storico-filosofica una figura professionale di alto profilo specialistico nei settori dell’organizzazione culturale, dell’editoria, dell’insegnamento e della dirigenza nella scuola, di alta consulenza nel settore delle relazioni pubbliche sia nell’industria privata sia negli apparati della pubblica amministrazione e dei servizi, nel giornalismo. Per quanto riguarda l’ambito specifico del Dottorato - la formazione alla ricerca - gli obiettivi si definiscono in relazione alle seguenti finalità: - affinamento e perfezionamento della tecnica metodologica specifica dei diversi settori delle discipline filosofiche indagine (storico-filosofico, teoretico, morale con tutte le rispettive articolazioni) acquisita nella elaborazione della tesi di laurea; ciò in funzione di una sempre maggiore sicurezza, autonomia, correttezza scientifica nella realizzazione delle indagini; - affinamento e perfezionamento di capacità di comprensione critica e di interpretazione autonoma dei testi filosofici - affinamento e perfezionamento delle capacità di penetrazione e di approfondimento delle problematiche filosofiche - affinamento e perfezionamento della capacità di contestualizzare e di inserire in ambiti storici e problematici congrui e adeguati - acquisizione di capacità di elaborazione di un pensiero critico autonomo. Costituiscono settori di ricerca del Dottorato (e dei Dipartimenti ai quali esso afferisce): Storia della Filosofia antica; Storia della Filosofia Medioevale; Storia della Filosofia Moderna e Contemporanea; Storia della Filosofia Politica: Storia della Scienza Filosofia Morale Filosofia Teoretica Ermeneutica Filosofica Filosofia Morale Antropologia Filosofica Estetica. 2. Accesso alla scuola e programma degli studi. Il Dottorato ha durata triennale. Vi sono ammessi – in numero limitato al doppio delle borse di volta in volta assegnati – i laureati in Filosofia (laurea quadriennale Vecchio Ordinamento, Laurea triennale + laurea biennale specialistica Nuovo Ordinamento) e in Pedagogia (Quadriennale V.O., Laurea triennale + laurea biennale specialistica N.O.in Scienze dell’Educazione e della Formazione) che dimostrino cultura filosofica specialistica e capacità di ricerca scientifica, che abbiano una buona conoscenza di almeno due lingue straniere e adeguate capacità nell’uso di strumenti informatici, e che presentino un programma di ricerca originale. Al secondo anno di Dottorato il Collegio assegna a ciascun dottorando un tutore (in casi particolari, due) col compito di seguire lo svolgimento del suo programma formativo e di guidarlo nell’elaborazione della tesi. Il primo anno prevede il seguente programma di massima: studio delle metodologie connesse al tema di ricerca e prima strutturazione della tesi di dottorato. Verranno approntati due e più seminari su argomenti storico-filosofici e teorici centrali nella riflessione storico-filosofica e teorica contemporanea. Detti seminari, ciascuno articolato in una o più sessioni, verranno tenuti a specialisti a livello nazionale e internazionale, affiancati da docenti locali. Il secondo anno prevede il seguente programma di massima: approfondimento delle tematiche relative all’argomento di tesi e primo sviluppo di quest’ultima. A questo fine verranno tenuti dei seminari specifici sugli argomenti di tesi scelti dai dottorandi, seminari, anch’essi, tenuti da specialisti degli argomenti in questione, affiancati da docenti locali e, in particolare, dai tutors dei dottorandi. Per questi ultimi è inoltre previsto un soggiorno, la cui durata potrà variare in relazione alle esigenze relative alla elaborazione della tesi, all’estero e nelle sedi italiane che dispongano di materiale bibliografico o di studiosi specialisti del tema di ricerca.. Il terzo anno sarà interamente dedicato alla stesura della tesi. Fin dal primo anno i dottorandi, ottemperando alle condizioni di volta in volta fissate, possono frequentare corsi di perfezionamento o seminari estivi presso altre sedi o strutture di ricerca, nazionali o estere. 3. Verifiche in itinere e esame finale I dottorandi sono tenuti a frequentare tutti i seminari e a partecipare attivamente e a redigere, alla fine del I anno, una tesina su almeno uno dei seminari seguiti e una relazione sulla attività complessiva da loro svolta; alla fine del II anno dovranno redigere una relazione dettagliata sulla loro attività di ricerca, sullo stato di elaborazione e di avanzamento della loro tesi, con una bibliografia ragionata relativa all’argomento di tesi e alle problematiche inerenti le ricerche effettuate. Tesine e relazioni verranno presentate al Collegio dei docenti e saranno valutate e discusse con uno o più docenti della Scuola, e, a partire dal II anno, dal tutor del dottorando. In linea di massima, la scadenza per la presentazione delle suddette relazioni è fissata al 15 dicembre di ogni anno. Per quanto riguarda la tesi, il Collegio dei Docenti, sulla base del parere motivato del tutor ed eventualmente di un altro docente, delibera la sua ammissibilità entro il mese di ottobre del III anno; nella medesima occasione propone una Commissione giudicatrice composta, secondo le norme di legge, di un membro interno (che può identificarsi con il tutor del dottorando), due membri esterni, e due supplenti. Detta Commissione verrà poi nominata dal Rettore. L’esame finale per l’ottenimento del titolo di Dottore consiste nella discussione della tesi davanti alla Commissione suddetta. 5. Indicazioni per la preparazione al concorso d’ammissione. Al Dottorato in Discipline Filosofiche si accede superando un esame composto da una prova scritta e un colloquio. La prova scritta consiste in un elaborato, da svolgersi in sei ore, su argomenti relativi alle discipline, come più avanti specificato. La prova scritta verterà su un tema relativo ad uno dei seguenti argomenti: 1 – Trattazione di una tematica filosofica nel suo sviluppo storico 2 - Commento critico di un passo particolarmente significativo di un testo filosofico antico, moderno o contemporaneo. 3 - Presentazione di un testo importante della storia della filosofia, suo inquadramento storico e enucleazione delle sue problematiche teoriche. La prova orale comporta: 1. una discussione sull’argomento affrontato nella prova scritta: il candidato dovrà dimostrare di conoscere il contesto culturale nel quale l’argomento specifico si situa, le problematiche teoriche implicate nonché la bibliografia fondamentale sul medesimo; 2. la presentazione di un progetto di ricerca, preferibilmente concordato con un docente. La seconda parte del colloquio sarà dedicata all’accertamento del grado di conoscenza delle due lingue straniere indicate dal candidato nella domanda di ammissione. E’ richiesta una prova orale di traduzione relativa a testi filosofici. La Commissione giudicatrice è composta da tre docenti, designati dal Collegio sulla base del doppio meccanismo di sorteggio ed elezione. Ciascun commissario proporrà tre temi, tra i quali, il giorno della prova scritta, verrà sorteggiato un solo tema. Logistica, attrezzature, supporti della didattica. Per i seminari il Dottorato utilizza i locali della Facoltà di Lettere e Filosofia e del Dipartimento di Filosofia e Teoria delle Scienze Umane, nonché i servizi informatici di cui quest’ultimo è dotato. Dispone della Biblioteca Interdipartimentale e dei servizi da essa offerti, tra i quali il prestito interbibliotecario ed il collegamento alla rete SBN e alle altre banche-dati relative alle informazioni bibliografiche. La Biblioteca, ricca di circa 120.000 volumi, possiede un settore, in costante accrescimento, specializzato nelle Discipline Filosofiche. Il Dottorato fa inoltre riferimento alla Biblioteca Interfacoltà che custodisce, tra l’altro, un alto numero di riviste di discipline filosofiche. APPENDICE Diamo qui di seguito gli argomenti proposti dai Commissari ad alcune prove scritte di ammissione al Dottorato. Ciò al fine di una migliore illustrazione del genere di competenze di base richieste dalla Scuola e per favorire un’autovalutazione da parte del candidato.
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